Cosa stai facendo per la salute della tua azienda?


” La tua azienda e la sfida della competitivita’ ”

Oggi le aziende per difendersi dalla “crisi” e cimentarsi su mercati sempre piu’ competitivi devono porre attenzione allo sviluppo delle proprie risorse umane.
Ossia devono valorizzare e sviluppare quell’insieme di abilità e competenze denominato con un termine eloquente: “capitale umano”.
Per vincere le sfide che saremo destinati ad affrontare occorre non tanto lavorare di più ma lavorare meglio.

Ma per lavorare meglio senza aumentare necessariamente le ore di lavoro, massimizzando ricavi e contenendo i costi occorre riorganizzarsi, riqualificare le risorse umane ed eventualmente ricollocarle nei processi di trasformazione dei propri sistemi produttivi.
E’ quanto emerge da un recente studio dell‘ Istituto di Ricerca Economiche e Sociali.

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Ma quale ruolo ha la formazione, e come si può collegare efficacemente al mondo del lavoro?

In questo periodo c’è un termine che ricorre spesso e che viene interpretato a seconda delle diverse accezioni: “crisi”.
Il vocabolario recita:” ..è un cambiamento traumatico o stressante per un individuo, oppure una situazione sociale instabile e pericolosa”.
Che sia in atto un cambiamento traumatico e’ agli occhi di tutti e altrettanto che sia una situazione instabile (tralascio il pericolosa), tuttavia questa e’ anche un’opportunità di fare un
cambio di passo ormai necessario.
Proprio per questo bisogna andare più a fondo su cosa si intende e quali sono queste opportunità’ di cambiamento nella formazione aziendale.

La Formazione Aziendale – IERI: approccio ‘standard’ alla crescita

Guardandoci indietro, nel passato addirittura quando le cose andavano bene, era proprio allora,per le aziende, il momento di investire nella formazione ed invece chi lo faceva agiva in questo modo per distinguersi come se fosse un bene di lusso da “ostentare” (oggi con il senno di poi si sta invertendo questa tendenza tanto che molte imprese tendono a sfruttare i fondi interprofessionali).

La formazione era rappresentata spesso da soluzioni formative standardizzate, corsi esterni “a catalogo” ma già nel 2008 e nel 2009, inizia a manifestarsi, per effetto della crisi, un evidente calo di interesse di tali offerte formative.

Da una recente indagine condotta dall’ ASFOR e i cui temi sono stati dibattuti ad un recente convegno all’ Università Cattolica di Milano (al quale ho avuto piacere di partecipare con grande interesse), e’ emerso che il focus delle aziende in relazione all’offerta formativa è mutato in modo significativo.

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La Formazione Aziendale – OGGI: vera e propria consulenza “tailor-made”


Ma qual’e’ la domanda di formazione proveniente dalle aziende come primaria esigenza sull’offerta formativa delle diverse scuole di management ?

Oggi le aziende pongono maggiore attenzione all’efficienza dei programmi formativi e, come abbiamo gia’ accennato, ricorrono sempre piu’ a finanziamenti esterni (ad es. fondi interprofessionali).
Oggi l’ azienda evidenzia un forte interesse per la valutazione dei risultati della formazione e dell’indice di ritorno dell’investimento formativo, il cosìdetto ROI (Return On Investment).
Mi verrebbe da dire: “E’ finito il tempo delle favole”.

(Tra l’altro è particolarmente attinente al momento economico che stiamo vivendo)
Infatti per effetto della crisi, la formazione viene orientata verso logiche di efficienza sia nella gestione sia nei contenuti.

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Ma quali modalità formative vengono privilegiate ritenendole più idonee ai propri bisogni?

Tra i metodi preferiti vi sono quelli che consentono una certa contestualizzazione dell’apprendimento e il coinvolgimento dei partecipanti.
Oggi se si vuole erogare formazione di qualita’ non ci si puo’ piu’ permettere di tenere corsi di formazione con belle teorie ‘motivazionali’ di tecniche per la gestione delle risorse e la finalizzazione degli obiettivi senza un progetto ‘tailor-made': cioè su misura,
in relazione alle specifiche esigenze dell’azienda.

Da una recente indagine che ha visto coinvolte aziende medio-grandi, emerge che la domanda di formazione verte nell’ambito di temi importanti come la Leadership ed Execution Management .
Molte imprese stanno rinnovando il processo produttivo e cominciano ad investire sulla formazione ‘mirata’ delle risorse aziendali sentita come leva per recuperare efficacia ma soprattutto efficienza.
Della serie, meglio tardi che mai.

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Il modello HPO: esempio di eccellenza di consulenza ‘tailor-made’



Come abbiamo piu’ volte evidenziato, c’e’ un interesse ormai crescente per “soluzioni formative a progetto”,
costruite su misura, fortemente contestualizzate alla specificità della propria azienda; ad esempio in Italia un modello di eccellenza che rientra in questi parametri e’ il nostro modello HPO System la cui efficacia risiede nel metodo di indagine.

Infatti, come possiamo fornire ad un’azienda soluzioni mirate, metodi e strumenti formativi relativi alle specifiche esigenze di quell’azienda se non si possiede a monte un metodo di analisi e diagnosi che ci consenta di comprendere con la massima oggettività dove e come intervenire?

HPO System è ormai un polo di servizi integrati, un consolidato ed efficiente modello di organizzazione della comunicazione d’impresa.

Le aziende sono fatte di numeri e di persone, e sono quest’ ultime che fanno i primi.
HPO è un sistema di servizi integrati che raccoglie ed elabora sia dati contabili(numeri) che extra-contabili(persone), ampliando il concetto di controllo di gestione anche a fattori non misurabili dalla tradizionale funzione AFC(Amministrazione Finanza Controllo), come la
motivazione delle risorse umane, il clima aziendale e la comunicazione interna.

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